Senatrice della Repubblica Italiana della XVIII Legislatura 2018-2022
VIA DALLE PAZZE SPIAGGE
VIA DALLE PAZZE SPIAGGE

VIA DALLE PAZZE SPIAGGE

Riporto di seguito alcune delle previsioni contenute nel “Documento tecnico” redatto da INAIL e Istituto superiore di Sanità, e approvato dal Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la Protezione Civile. Questo è quanto saremo costretti a fare se il decisore politico continuerà a seguire pedissequamente le indicazioni dei suoi tecnici.

Negli stabilimenti balneari dovremo raggiungere la “postazione assegnata”, ombrellone o forse sdraio, scortato da personale apposito e indossando la mascherina. Analogamente dovremo fare all’uscita.
L’accesso alle spiagge sarà su prenotazione, anche per fasce orarie; sarà registrata l’identità di chi entra e di chi utilizza ogni singola “postazione/ombrellone”. In spiaggia dovremo spostarci e raggiungere il mare lungo “corridoi di transito” prestabiliti.
Gli ombrelloni dovranno essere collocati in file con distanza di almeno 5 metri fra le file e 4,5 metri nella fila. Lettini o sdraio a 2 metri l’uno dall’altro.

Nelle spiagge libere dovremo prenotare, sempre previa identificazione e registrazione, degli spazi prestabiliti, delimitati per es. da nastri, allestiti in base agli stessi criteri di distanziamento previsti per gli stabilimenti. Potrebbe capitare di non trovare posto, ma per questo saranno previste anche in questo caso delle turnazioni orarie.
Quando possibile, la gestione della spiaggia libera sarà affidata a enti/soggetti il cui personale, anche volontario (chi ci ricorda?) provvederà ad assicurare il distanziamento fra le persone anche in acqua.

Non si può che prevedere l’esasperazione dei cittadini, trattati come irresponsabili sprovveduti, indegni della fiducia di chi governa. E il disastro per il turismo, perché gli stranieri difficilmente saranno desiderosi di trascorrere le vacanze al mare rischiando di prendere il sole in compagnia di protezione civile, carabinieri, motovedette e droni. Così effettueranno le loro prenotazioni altrove, dove verosimilmente saranno raggiunti dagli stessi italiani.

Nessuno può conoscere la futura evoluzione dell’epidemia, nessuno nega la necessità di comportamenti prudenti, ma vi sono anche eminenti studiosi che considerano fondamentale che si arrivi quanto prima alla riapertura di tutto quello che è possibile. Ma la condizione per farlo, avvertono, è un sistema sanitario efficiente che garantisca individuazione precoce, tracciamento e trattamento dei casi, anche con misure di isolamento, efficienza del sistema ospedaliero con ospedali riservati ai casi Covid-19. E forse è proprio questo che manca, e forse le misure pesantemente restrittive, che rasentano l’assurdo ma anche l’impossibile, servono a nascondere il fatto che il nostro sistema sanitario rimane ancora insufficiente e inadeguato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *