Senatrice della Repubblica Italiana della XVIII Legislatura 2018-2022
SVEZIA: No lockdown – Seguire evidenze scientifiche – Strategia efficace
SVEZIA: No lockdown – Seguire evidenze scientifiche – Strategia efficace

SVEZIA: No lockdown – Seguire evidenze scientifiche – Strategia efficace

Nell’appuntamento con Otto e mezzo di lunedì 12 ottobre è sembrato ingeneroso il trattamento riservato alla Svezia, additata quasi come una pecora nera, in quanto rea di non aver applicato un rigoroso lockdown, che sembra essere la narrazione dominante dei media.

La Svezia non adotta il lockdown come strategia, ma applica alcune misure dalla comprovata scientificità: mantenimento della distanza interpersonale, igiene delle mani, didattica a distanza per i ragazzi più grandi, tele lavoro incentivato, vieta gli assembramenti oltre le cinquanta persone, consiglia l’auto-isolamento alle persone a rischio, ma l’economia va avanti e i servizi sanitari vanno avanti anch’essi.

L’approccio svedese fa leva su pochi divieti e molte indicazioni ragionevoli e provate e proprio per questo condivise ed accettate dalla popolazione.

Nei primi mesi dell’epidemia il numero di morti per 100mila abitanti della Svezia è stato di poco inferiore a quello dell’Italia. Certo, nella trasmissione di Lilli Gruber, sempre ai fini della narrazione dominante, si confronta la Svezia con la Norvegia o la Danimarca che hanno un numero di morti per 100mila abitanti di molto inferiore. La Svezia ha commesso alcuni errori, uno su tutti: non ha sufficientemente protetto le strutture per anziani ed infatti lì si è concentrata gran parte della mortalità. Ma attualmente la mortalità in Svezia risulta di gran lunga più bassa che nel nostro paese.

La strategia svedese è stata elaborata per resistere a lungo nell’attesa del vaccino e di cure. Per questo motivo, con uno sguardo che punta lontano, tiene conto della rilevanza di altre patologie e non trascura affatto l’aspetto economico inteso anche come fonte di finanziamento del sistema sanitario e quindi foriero di salute.

A ben vedere l’atteggiamento indipendente della Svezia, proprio perché di antitesi a fronte di una tesi dominante, potrebbe indicare una sintesi per una politica sanitaria realmente efficace, alternativa a quella fondata sulla narrazione catastrofica, che è volutamente emotiva, che si allontana da politiche fondate sull’evidenza scientifica e che non considera importanti elementi dell’economia che influenzano la salute dei cittadini come e più del COVID-19.

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