Tutti d’accordo a togliere l’obbligo di mascherine all’aperto, meno uno, l’ineffabile ministro Speranza preoccupato non tanto di far girare a volto scoperto gli italiani, quanto di mandare un segnale di libertà. Già, la preoccupazione del ministro è di lasciarci troppo liberi, perché forse ci ritiene tutti quanti alla stregua di un branco di irresponsabili.

Buona parte dei cittadini ormai tiene la mascherina sul mento o sotto il naso o semplicemente ignora l’obbligo, ma c’è anche chi lo rispetta e così vediamo tante persone con le mascherine intrise di sudore, quindi inutili per proteggere sé o gli altri dal virus.
Ma che senso ha mantenere un obbligo se non si è in grado di farlo rispettare? Soprattutto se è un obbligo privo di senso, vista la remotissima probabilità d’infettarsi all’aria aperta, e tanto più nel periodo estivo quando il caldo e i raggi solari inattivano il virus in poco tempo. L’uso della mascherina all’aperto può essere ragionevole solo in occasione di assembramenti prolungati, ma solo fino a quando un’ampia fascia di popolazione sarà vaccinata.
