Le notizie sulla drammatica situazione nelle residenze per anziani di Trieste lasciano senza parole. Da quanto risulta infatti non è più possibile trasferire tempestivamente gli anziani positivi dalle case di riposo in strutture dedicate così come previsto dal piano pandemico perché i casi sono ormai troppi.
Non è il tempo della polemica ma dobbiamo rilevare che l’azienda sanitaria non è stata in grado di adoperarsi in questi mesi per garantire agli ospiti e agli operatori delle strutture la giusta sicurezza che meritano.
Aggiornare un piano pandemico dell’azienda messo in piedi solo a ottobre è il segno di un fallimento annunciato. Piuttosto che scaricare sugli ospiti e sugli operatori delle residenze la sua inefficienza l’azienda sanitaria cerchi soluzioni alternative e nuovi spazi.