Senatrice della Repubblica Italiana della XVIII Legislatura 2018-2022
Mascherine all’aperto: Draghi corregga obblighi assurdi del Governo Conte
Mascherine all’aperto: Draghi corregga obblighi assurdi del Governo Conte

Mascherine all’aperto: Draghi corregga obblighi assurdi del Governo Conte

La decisione di riaprire le scuole anche nelle zone rosse sembra dimostrare che il Governo, a differenza di quello precedente, abbia l’intenzione di perseguire il giusto equilibrio fra la lotta al virus e la limitazione dei danni provocati dalle restrizioni.

Questo sembra l’inizio del tanto invocato “cambio di passo”, del quale ci aspettiamo la conferma con misure che siano razionali, comprensibili e soprattutto basate su evidenze scientifiche. Credo che tutti abbiamo sorriso (tristemente) scoprendo che ci è permesso andare a comprare la biancheria intima, ma non i vestiti e le scarpe, che passeggiare nei pressi della propria abitazione in centro città sarebbe più sicuro che raggiungere un bosco distante qualche chilometro…

Fra le misure che più si scontrano con l’evidenza scientifica vi è l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto.

L’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) il 15 febbraio 2021 ha pubblicato un aggiornamento sull’utilizzo delle mascherine nel quale, in base all’evidenza scientifica disponibile e tenendo conto dei possibili effetti dannosi, conferma che l’uso delle mascherine è raccomandato negli spazi chiusi frequentati, come ad esempio negozi e autobus, e può essere considerato negli spazi aperti affollati. E, come hanno sottolineato autorevoli esponenti della comunità scientifica, per affollamento si devono intendere situazioni quali concerti, capannelli in cui le persone stazionano, ma non il normale incrociarsi della gente per strada, perché l’avvicinamento fugace non comporta pericoli.

In Italia, invece, c’è l’obbligo di indossare sempre la mascherina a meno che non sia “garantita in modo continuativo la condizione di isolamento”, cioè potremmo toglierla solo in cima a una montagna o in mezzo a una prateria. Questo non solo corrisponde a un’interpretazione estrema, ai limiti dell’assurdità, di quanto emerge dal mondo scientifico, ma nemmeno tiene conto dei possibili effetti dannosi derivanti dall’uso prolungato, o scorretto, delle mascherine.

E così la mascherina è diventata una sorta di simbolo della lotta alla pandemia, ed è percepita impropriamente da molte persone come il presidio principale per difendersi dal virus: ECDC invece sottolinea il fatto che debba essere una misura complementare a quelle di comprovata efficacia, quali distanziamento e igiene personale.

Il Presidente Draghi ha recentemente dichiarato che non è il Governo, ma sono i dati a determinare le decisioni. Nelle prossime settimane saranno ancora necessarie restrizioni ma forse, con queste premesse, si terrà conto dei dati scientifici evitando ai cittadini obblighi inutili, disagevoli e forse dannosi.

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