Senatrice della Repubblica Italiana della XVIII Legislatura 2018-2022
INTIMIDIRE IL PARLAMENTARE – SCREDITARE LA DONNA
INTIMIDIRE IL PARLAMENTARE – SCREDITARE LA DONNA

INTIMIDIRE IL PARLAMENTARE – SCREDITARE LA DONNA

Ancora un’intimidazione da parte di ASUGI, che evidentemente ha tempo e denaro da spendere.

Come già avevo evidenziato a suo tempo (la vicenda risale a più di due mesi fa), in base a una circolare dell’Azienda il personale di alcuni reparti, fra i quali proprio quelli dedicati ai pazienti Covid-19 non intensivi, non avrebbe dovuto più utilizzare i dispositivi di protezione individuale ritenuti più avanzati, come le tute tyvek e le “mascherine” FFP3. Contemporaneamente ASUGI prevedeva l’incremento delle protezioni in altre situazioni, ma rimaneva il fatto che per molti operatori fra quelli più a rischio se ne disponeva una riduzione.

Avevo semplicemente riportato la verità, che ho anche documentato pubblicando integralmente il testo della circolare. E avevo dato voce al disagio e alle preoccupazioni degli operatori.

La carenza di dispositivi di protezione era ben nota, su questa i sanitari hanno più volte richiamato l’attenzione, anche con immagini di personale che indossa tute strappate e sacchetti di plastica al posto dei calzari. Che senso può avere una querela nei confronti di un parlamentare che solleva questi problemi e sollecita interventi se non quella di intimidire e zittire? E quale priorità avrebbe per investire impegno e risorse in un momento già così difficile per la sanità?

L’articolo de “Il Piccolo”, infine, è anche un po’ disturbante perché mi si nomina insieme, e sempre dopo mio marito, nel testo è scritto “sua moglie” ancora prima del mio nome… In un altro momento probabilmente non ci avrei fatto caso. Ma visto che non è stato dato alcuno spazio a decine di comunicati stampa, riguardanti anche le numerose interrogazioni parlamentari che ho presentato nei mesi dell’emergenza Covid, mi sto chiedendo se descrivere una donna quale presenza in ogni caso secondaria al marito non sia un modo per screditarne le azioni e le opinioni.

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