Senatrice della Repubblica Italiana della XVIII Legislatura 2018-2022
Gravi carenze personale nuclei navali Vigili del Fuoco: a rischio sicurezza antincendio in mare
Gravi carenze personale nuclei navali Vigili del Fuoco: a rischio sicurezza antincendio in mare

Gravi carenze personale nuclei navali Vigili del Fuoco: a rischio sicurezza antincendio in mare

A seguito dei disastrosi incendi che hanno colpito i boschi negli ultimi mesi le gravi carenze di personale fra i Vigili del Fuoco, e organizzative del sistema per la lotta agli incendi sono state portate all’attenzione di tutti.

Meno nota, ma non meno grave, è la situazione del settore navale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: metà della flotta è ordinariamente fuori servizio e la carenza di personale nei nuclei nautici arriva talvolta al 50 per cento.

Questo è conseguenza dell’inadeguatezza delle piante organiche, a cui si associa la difficoltà di reperire nuovo personale e garantire la sostituzione dei pensionamenti, viste le scarsissime possibilità di progressione di carriera e di scelta della sede di lavoro, con le conseguenti ripercussioni sulla vita personale e familiare. E a tutto ciò si aggiungono le incomprensibili penalizzazioni retributive (più di 8 milioni di euro sono “fermi” in attesa di essere accreditati al personale quali adeguamenti delle relative indennità!).

Tutto questo costituisce ovviamente un pesante disincentivo per chi volesse intraprendere una carriera nel settore nautico dei Vigili del Fuoco, ricordando che questo ha competenza esclusiva per il servizio antincendio e di soccorso tecnico in mare, in particolar modo per quanto riguarda la tutela dell’incolumità delle persone e dell’integrità dei loro beni.

Alla fine di luglio ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno, chiedendo quali provvedimenti intenda mettere in atto per porre urgente rimedio a questa situazione, che perdura ormai da sei anni, con il rischio concreto che questo servizio essenziale non possa essere garantito con la necessaria sicurezza.

Dobbiamo aspettare che si verifichino emergenze devastanti anche in mare, come è stato per gli incendi boschivi, per comprenderlo?

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