Senatrice della Repubblica Italiana della XVIII Legislatura 2018-2022
FVG rosso scuro – Al primo posto in Italia per ricoveri e decessi
FVG rosso scuro – Al primo posto in Italia per ricoveri e decessi

FVG rosso scuro – Al primo posto in Italia per ricoveri e decessi

La collocazione del Friuli Venezia Giulia in zona “rosso scuro” da parte dell’ECDC – Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie – insieme alla provincia di Bolzano è stata determinata dal fatto che in queste due aree l’incidenza (nuovi casi/100 mila abitanti) ha superato il valore soglia di 500 nelle due ultime settimane.

Il dato va certamente confrontato con altri parametri, perché altrimenti c’è il rischio reale che chi effettua un maggior numero di test appaia in una situazione peggiore di chi ne esegue pochi, con le conseguenti ingiuste penalizzazioni dei cittadini in termini di restrizioni.

Il Friuli Venezia Giulia ha sì un’incidenza elevata, la seconda in Italia dopo Bolzano, ma ha anche un numero elevato di decessi Covid-19, tanto da essere per questo al primo posto fra le regioni italiane: 13,4/100 mila abitanti in 7 giorni. Al secondo posto la Provincia di Trento, con 9,4 decessi/100 mila abitanti. Bolzano si colloca invece al 9° posto, con un valore di 5,3. Anche per i ricoveri nei reparti il FVG è al primo posto in Italia, 51 ogni 100 mila abitanti (Fonte dati: Ministero della Salute, elaborazione grafica dr. Paolo Spada, 28.1.2021).

E’ evidente che il numero elevato di decessi, come quello dei ricoveri, non può dipendere dal numero di test effettuati, e la coerenza di questi dati con quello dell’incidenza suggerisce che la circolazione del virus in Friuli Venezia Giulia sia molto elevata.

E’ altrettanto chiaro che la gravità, maggiore o minore, della situazione pandemica non deve portare a ritenere alcune regioni virtuose e altre meno: vi è una distribuzione geografica che evidenzia come attualmente i contagi siano maggiori nelle regioni e province del nord est e nelle aree limitrofe.

Però una situazione di particolare gravità dovrebbe indurre i decisori politici a insistere nell’andare a cercare e correggere quello che non va. Che non può essere solo il comportamento dei cittadini, che nell’insieme hanno seguito le regole, visto anche che quest’inverno l’influenza ha circolato a livelli bassissimi. Non disponiamo di dati epidemiologici locali che individuino le attività a maggior rischio, però da segnalazioni di operatori sanitari e cittadini emerge chiaramente che gli ospedali non sono sempre in sicurezza, che non sono stati individuati efficacemente ospedali Covid né percorsi nettamente separati, che accade che pazienti Covid soggiornino per ore accanto a pazienti non Covid, che vi siano ritardi nell’esecuzione di tamponi, e che alcuni probabili ammalati Covid non riescano neppure ad effettuarli.

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