L’Italia abolisca la rilevazione tramite il doppio tampone di controllo per i pazienti guariti e riduca a 10 giorni (e tre giorni senza sintomi) il periodo di isolamento per Covid così come accade in molti Paesi europei con l’assenso dell’Oms.
E’ la richiesta che ho avanzato nell’interrogazione al Ministro della Salute, Roberto Speranza, riprendendo l’appello alle Istituzioni lanciato da una parte prestigiosa della comunità scientifica internazionale.
Considerando che il periodo di contagiosità inizia circa 48 ore prima della comparsa di sintomi e che il picco iniziale si annulla entro 10 giorni, mentre al contrario la positività del tampone può restare tale fino a oltre 4 mesi dalla malattia, identificando solo tracce di materiale genetico del virus non attivo e quindi incapace di trasmettere l’infezione.
Questa condizione che porta all’isolamento del paziente riguarda non solo la vita delle persone coinvolte, in quanto mantenere in isolamento forzato chi con ogni probabilità non è più contagioso non è di alcuna significativa utilità né per il paziente, né per la collettività, ma anche e soprattutto l’economia e la ripresa del nostro Paese.
Consentire ai guariti di riprendere le loro attività incentiverebbe inoltre la segnalazione dei sintomi di chi si ammala, mentre oggi, senza un termine temporalmente definito, è indotto a non farlo.
Il citato appello degli scienziati è visibile in https://www.facebook.com/pillolediottimismo/ , un progetto nato per diffondere le buone pratiche di una corretta divulgazione e informazione scientifica su COVID-19.