Il governo spieghi sulla base di quali dati del CTS – Comitato tecnico scientifico – e di quali evidenze scientifiche o epidemiologiche aggiornate ha deciso di adottare le restrizioni per palestre, piscine, centri benessere, cinema, teatri e attività di ristorazione.
L’ho chiesto in un’interrogazione al Presidente del Consiglio. Con l’ultimo DPCM è stato punito chi ha investito in sicurezza e che ora invece è pesantemente penalizzato.
Vorremmo per questo prendere visione dei dati del CTS, sui quali si sarebbe basato il governo, che mettano in connessione le attività imprenditoriali colpite dal provvedimento e la diffusione del virus.
Alla luce soprattutto dei report diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità in queste settimane, secondo i quali focolai anche di dimensioni rilevanti si sono verificati soprattutto in ambito familiare.
Gli interventi previsti dal governo infatti colpiscono pesantemente settori commerciali fondamentali per l’economia dell’intero Paese con perdite, è stato stimato, di circa 1,3 miliardi di euro al mese. Per questo ho chiesto anche quali iniziative, oltre a quelle già adottate, il governo intenda attivare a sostegno di imprese ed operatori commerciali che operano in zone turistiche e non, per aiutarli a superare la profonda crisi in atto.