CON LA NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI, QUALE PROGETTO PER IL RILANCIO DELLA SANITÀ?
CON LA NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI, QUALE PROGETTO PER IL RILANCIO DELLA SANITÀ?

CON LA NOMINA DEI DIRETTORI GENERALI, QUALE PROGETTO PER IL RILANCIO DELLA SANITÀ?

Le nomine dei direttori delle Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia sembrano confermare la piena continuità con la riforma sanitaria Serracchiani – Telesca.
La programmazione, fino a ora lungamente rinviata perché si era scelto di iniziare dalla ridefinizione dei confini delle aziende, sarà affidata in buona parte agli stessi direttori che avevano messo in atto la riforma Serracchiani. E da questi amministratori, esecutori di tagli che hanno annientato la sanità regionale, dovremmo ora aspettarci i rimedi?

Ben vengano l’integrazione sociosanitaria e l’attenzione alla cronicità, ma il sovraffollamento degli ospedali e dei pronto soccorso, le interminabili liste d’attesa, le carenze del soccorso territoriale, richiedono interventi tempestivi ed efficaci.

E’ necessaria una pianificazione che individui gli obiettivi e le priorità, metta in atto azioni idonee a realizzarli e sistemi di monitoraggio e controllo, in un sistema complesso che necessita del coinvolgimento e collaborazione delle diverse competenze, non di annunci e slogan.

Colpiscono e preoccupano le dichiarazioni del manager Paolo Bordon che, secondo quanto riportato da “Il Piccolo” di oggi, dopo vari incontri con il presidente Fedriga e l’assessore Riccardi, avrebbe rifiutato l’incarico a direttore dell’ARCS, rilevando la mancanza di un progetto per il vero rilancio della sanità del Friuli Venezia Giulia.

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