Senatrice della Repubblica Italiana della XVIII Legislatura 2018-2022
Chiusura impianti sciistici: colpo di coda del governo precedente?
Chiusura impianti sciistici: colpo di coda del governo precedente?

Chiusura impianti sciistici: colpo di coda del governo precedente?

La chiusura degli impianti sciistici decisa a poche ore dalla ripartenza prevista, con le disastrose conseguenze prodotte, sembra purtroppo in linea con le azioni del governo precedente, che aveva imposto restrizioni fra le più severe, senza che queste avessero dato risultati migliori rispetto ad altri Paesi nel controllo della pandemia.

La necessità di un cambiamento nell’approccio alla pandemia è evidente, le persone sono ormai esasperate dall’assurdità di alcune restrizioni, dalla confusione, dai messaggi mediatici terrorizzanti, dalla mancanza di trasparenza sui fondamenti scientifici alla base delle decisioni del CTS. Ricordiamo la previsione della scorsa primavera, 150 mila malati in terapia intensiva in caso di riapertura?

L’allarme lanciato da alcuni “tecnici” consulenti del Ministero sembra essere stato generato dalla presenza delle nuove varianti, più contagiose, del virus. Non vi è dubbio che queste debbano essere oggetto di studio e di fondate preoccupazioni, cosa ben diversa, però, dal perdere la testa e farsi prendere dal panico. Gli scienziati avvertono che le varianti sudafricana e inglese sono in circolazione già da diversi mesi e che la curva dei contagi, nonostante questo, è in calo anche dove queste varianti sono prevalenti. E’ altrettanto chiaro che chiusure e restrizioni possono essere ancora necessarie ma, oltre che mirate e proporzionate, devono essere condotte con razionalità e buon senso.

Probabilmente stiamo assistendo a un colpo di coda del governo precedente, e non a un primo atto di quello nuovo. Da questo, invece, attendiamo in tanti il “cambio di passo”.

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