Senatrice della Repubblica Italiana della XVIII Legislatura 2018-2022
Arresti natalizi per chi abita nei piccoli paesi
Arresti natalizi per chi abita nei piccoli paesi

Arresti natalizi per chi abita nei piccoli paesi

Il divieto di spostamento tra comuni previsto per le giornate del 25, 26 dicembre e 1 gennaio è forse la più ingiusta e illogica fra tutte le restrizioni, alcune razionali e motivate, altre molto meno, a cui siamo stati e saremo sottoposti.

Si creano disparità enormi fra i cittadini dei centri più grandi, che avranno ampia libertà di movimento, e quelli dei piccoli comuni, che saranno costretti a trascorrere le tre giornate festive in pratica agli arresti domiciliari.

E non si comprende quale possa essere l’efficacia della misura, che inciderebbe sui paesi di poche anime, mentre nelle grandi città, dove per lo più si concentrano i contagi e vi sono maggiori rischi di assembramenti, non avrebbe alcun effetto, o quasi. 

Malgrado le insistenze delle Regioni e, sembrerebbe, il parere dello stesso Comitato tecnico scientifico, il Governo vorrebbe in questo modo dimostrare una linea di massimo rigore.

Ma dov’è il rigore, quando si creano simili disparità fra cittadini? Chi sostiene queste decisioni appare, e piuttosto maldestramente, più impegnato a creare un’illusoria immagine di rigore che a trovare misure razionali e adeguate. E sembra credere che quanto più sarà amara la medicina e quanto più causerà sofferenza, anche per l’evidente ingiustizia, tanto più sarà efficace.

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