Spitaleri (PD) lancia accuse generiche e immotivate

Il segretario regionale del PD Spitaleri in una lettera aperta invita l’assessore alla Salute Riccardi a rendere note le sue idee sulla sanità regionale, a evitare reciproci scambi di accuse e a concentrarsi sul merito.
 
Spitaleri trascura un fatto essenziale: il merito è in primo luogo il disastroso fallimento della riforma sanitaria Serracchiani-Telesca, e chi ora ha il compito di governare si trova a iniziare una ricostruzione che non sarà né breve né semplice, dato che si parte da un sistema che non garantisce più a tutti cure adeguate e tempestive e che ha perso fiducia da parte di cittadini e operatori.
 
Dal tono della lettera non si percepisce però l’invito alla tregua e al dialogo fra le parti, questo sembra piuttosto un pretesto per lanciare ancora una volta un’astiosa sequenza di accuse, generiche e immotivate: propaganda, campagna elettorale, chiacchiere, difesa pregiudiziale dei sodali, metodi da rullo compressore, delegittimazione non si capisce di chi o che cosa, e la minaccia, alquanto singolare, di “ricordare ogni giorno chi ha tentato di diventare primario senza titoli e poi è diventato deputato”.
 
Per piacere lo faccia, Spitaleri, per carità non ogni giorno, basterebbe anche una sola, buona volta: le accuse siano circostanziate e non generiche, dica chi o cosa, quando e come sarebbe stato delegittimato, i nomi e i cognomi (o altri elementi che li rendano inequivocabilmente identificabili) dei “sodali” e in quale modo sarebbero stati favoriti.
 
Abbia il coraggio di farlo, come l’hanno avuto i rappresentanti dei professionisti e dei cittadini, che in questi quattro anni di riforma sanitaria hanno formulato denunce precise e circostanziate dei disservizi che si andavano creando, e hanno regolarmente ricevuto dal PD generiche accuse di essere “strumentalizzati” ma nessuna risposta nel merito. L’invito di Spitaleri ad andare al cuore dei problemi sarebbe stato più appropriato, quindi, se rivolto al suo partito.
 
Laura Stabile
Trieste, 26 giugno 2018
 

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