RSA: se qualcuno ha pagato ingiustamente ASUITS rimborsi

Sulla questione dei ricoveri in RSA a Trieste le regole sono chiare: dal 1° gennaio 2019 i primi
sessanta giorni di degenza, se prescritti dall’unità di valutazione distrettuale, sono gratuiti per i
cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia, perché il Servizio sanitario regionale copre
interamente la spesa. Dal 61° giorno, sempre se il ricovero è approvato dal Distretto, è richiesta la
compartecipazione alla spesa da parte del cittadino nella misura del 50%, salvo casi eccezionali
per i quali è prevista una deroga. Se il ricovero non è, o non è più ritenuto indicato dal Distretto,
la spesa è totalmente a carico dell’utente, a prescindere dalla durata della degenza.
Dato che vi sono state ripetute segnalazioni di cittadini ai quali nel 2019 sarebbe stata richiesta
la compartecipazione al 50% della spesa a partire dal 31° o 41° giorno, sarebbe doveroso che
l’ASUITS verificasse se questo è realmente avvenuto e, se questi errori fossero confermati,
provvedesse di propria iniziativa a rimborsare chi ha ingiustamente pagato.
La possibilità che a qualcuno sia stato richiesto il pagamento dopo i primi trenta o quaranta
giorni appare tutt’altro che remota, ad oggi il modulo di accettazione del ricovero, reperibile sul
sito dell’ASUITS, riporta testualmente:
 

 
https://asuits.sanita.fvg.it/export/sites/aas1/it/documenti/all_dat/moduli/dist_aa_accettazione_rico
vero_rsa.pdf

 
Non è comprensibile per quale motivo non si sia provveduto a correggere la modulistica, per
evitare che le persone rischino di sottoscrivere onerosi impegni non dovuti.
Lascia anche grandi perplessità il fatto che nel settembre 2017 la Regione avrebbe stabilito di
estendere a 60 giorni il periodo di gratuità della degenza in RSA, e che ASUITS avrebbe
applicato questa disposizione solo a partire dal gennaio 2019, più di un anno dopo, costringendo i
cittadini verosimilmente più indifesi e appartenenti alle fasce più fragili della popolazione a
rilevanti esborsi, quando non, come da alcune segnalazioni sembra sia accaduto, a interrompere le
cure perché nell’impossibilità di pagare.
 
Laura Stabile

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