Modello NUE 112: il Ministro non dà speranza

Nella risposta sul 112 del Ministro della Salute Speranza viene per la prima volta ammesso dal Governo che il modello organizzativo con cui è stato realizzato il 112 in Italia non è un obbligo imposto dall’Europa, ma è stata una scelta del Ministero degli Interni.

Adesso lo stesso governo ha finalmente scoperto l’alibi dietro il quale Stato e Regioni si nascondevano per difendere il modello NUE 112 ribadendo in più occasioni: “l’Europa lo vuole, che colpa abbiamo noi?” No, è stato il Ministero degli Interni a imporre il modello unico di risposta e l’utilizzo di personale laico.

A questo punto ci si chiede: in base a quali motivazioni il Ministro degli Interni di allora ha fatto questa scelta? Sono state fatte simulazioni tecniche, soprattutto sui tempi e sul rischio di errori? E’ stato preventivato il costo? E’ stata fatta una valutazione comparativa dei modelli adottati da altri stati con esperienza pluriennale del 112? Ci si è chiesti il perché la maggior parte dei paesi, dalla Francia all’Austria, alla Germania, hanno conservato parallelamente al 112 anche i numeri nazionali di emergenza?

Laura Stabile

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