Ministro Speranza, liberiamo i ragazzi

Ministro Speranza, liberiamo i ragazzi

Sembra che il Ministro Speranza sia orientato a mantenere l’obbligo di mascherine a scuola fino alla fine dell’anno scolastico e questa scelta sarebbe dettata, da quanto si legge, dalla massima prudenza.

Massima prudenza nel tentativo, probabilmente inutile o quasi con la variante Omicron, di prevenire la diffusione dei contagi, e nessuna precauzione nel tener conto degli effetti dannosi derivanti dell’uso prolungato delle mascherine, oltre che delle altre limitazioni a cui sono stati sottoposti i nostri bambini e ragazzi negli ultimi due anni.

Come è stato segnalato anche dai pediatri, l’isolamento, la didattica a distanza, entrare e uscire dalle quarantene, i tamponi a ripetizione non hanno giovato alla salute dei giovani. E’ora di tornare alla normalità, che un bambino piccolo nemmeno ricorda più che cosa sia.

Per citare le parole del prof. Bassetti, condivise da molti altri esponenti del mondo della scienza: “La mascherina deve passare da essere un obbligo ad essere un presidio utilizzato in modo appropriato quando però serve. Altrimenti è una misura oggi fuori dal tempo e dalla scienza. Il compito del ministero della Salute non è obbligare le persone ad usare il dispositivo di protezione al chiuso ma ad usarlo nel modo migliore. Questo dovrebbe essere l’obiettivo di un ministero della Salute moderno e che sta dalla parte dei cittadini.”

L’impressione è invece che il Ministro e gli organismi tecnici che lo supportano stiano principalmente dalla parte di sé stessi, esercitando una sorta di medicina, o epidemiologia difensiva che ha il principale obiettivo di allontanare qualsiasi responsabilità nel caso di un incremento dei contagi. Intanto però nulla sembra essere stato fatto per introdurre misure realmente efficaci come i sistemi di ricambi d’aria nelle aule, evitare le “classi pollaio”, ecc.

Sembra esservi, e certamente vi è stata negli ultimi mesi (giustamente) molta attenzione alla salvaguardia delle attività produttive. Ma adesso si rischia di creare situazioni paradossali, per cui i ragazzi la mattina a scuola dovranno respirare dentro una mascherina per 5-6 ore ma, una volta usciti, potranno (giustamente) ballare in discoteca senza alcuna restrizione, andare al ristorante, in palestra o in piscina.

Speriamo che nei prossimi giorni al Ministero della Salute si faccia strada un ragionamento, e un ravvedimento.

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